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Due anni fa circa portavo i capelli corti.
Anche quando ero piccola portavo i ?capelli corti-corti?.
E? anche possibile che segua l?esempio di Gorilla e che ?ci dia un taglio netto? fra breve.
Comunque non è di questo che voglio parlarvi.

Due anni fa, quando portavo i capelli corti, feci un viaggio di studio a NAPOLI.
C?era pure RAWUI. (Te lo ricordo RAWUI?)
Nel corso di questo viaggio si andò a visitare il RIONE SANITA?, proprio il quartiere in cui, il 15 febbraio 1898 nacque Antonio Clemente, noto TOTO?. Esattamente ebbe i natali al n. 109 di via Santa Maria Antesaecula in Napoli, da Anna Clemente nubile e, secondo la leggenda da Totò stesso alimentata, Giuseppe De Curtis, figlio dello spiantatissimo marchese De Curtis, che si era sempre opposto al matrimonio tra il nobile figliolo e la bella popolana.

A parte questo illustre dettaglio, oggi ancora me lo ricordo come un rione alquanto suggestivo, antico e piuttosto degradato, se vogliamo. Ma non come i moderni quartieri di periferia.

Non facevo che guardarmi intorno, come faccio solitamente. Ho osservato bene i palazzi fatiscenti, le strade, la gente, i panni stesi, i signori seduti nelle seggioline fuori dalle botteghe. Ho preso nota dei rumori. Ma soprattutto ho riconosciuto le voci e gli SCOPPI di mortaretti e petardi che, nonostante non fosse ancora NATALE, ma solo settembre (o ottobre?? Non mi ricordo accidenti!), risuonavano già per le strade.

Come siamo finiti in questo quartiere?

La nostra meta erano le CATACOMBE di SAN GAUDIOSO, un ipogeo sviluppato sotto l’attuale Chiesa di Santa Maria della Sanità, nel cuore del rione Sanità, che risale al V secolo ed è legato alla venerazione di San Gaudioso, morto tra il 451 e il 452.

Sotto la superficie di Napoli, infatti, si nasconde un’altra città, vasta e misteriosa. La Napoli sotterranea è antica almeno quanto quella alla luce del sole. Fin dalla sua fondazione, infatti, la città ha sempre vissuto su due livelli.
Anche questo è stato un luogo di sepoltura, dall’età paleocristiana al ’600. Sulle pareti si possono vedere affrescati gli scheletri e con un teschio vero incassato nella parete.
Solo per questo varrebbe la pena di farci un salto.
Ci sono anche dei sedili, chiamati cantarelle e ricavati nelle pareti di tufo, dove i cadaveri (particolare macabro quanto l?intero sito) venivano riposti seduti in attesa che, svuotati degli umori corporali, si seccassero.

Perché vi parlo di tutto questo?
Perché c?è la possibilità che il viaggio CAGLIARI-NAPOLI si ripeta fra meno di un anno, visto che ho ricevuto un invito che aspettavo. E comunque il libro di Valeria Parrella mi ci ha fatto pensare parecchio, e mi ha fatto venire la voglia di tornarci.

E comunque io lì, al rione Sanità, ci voglio proprio tornare!
Così come da SCATURCHIO!

Qualcuno vuole venire con me?

Riferimenti: Girls a NAPOLI

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Illustratori a CAGLIARi: F’ART


ecco
some artists at Galleria Arcivernice

qui per tutte le foto dell’inaugurazione
Riferimenti: F’ART fino a sabato 25

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Ieri mattina la mia gatta nera di 15 anni, MINNI, è morta sotto i ferri del veterinario dopo aver subito un ?gratuito maltrattamento? da un edicolante che ha il suo punto-vendita in un terreno comunale adiacente al confine del condominio in cui abito.

Minni, non è mai stata una gatta del tutto casalinga. È stata adottata dalla nostra famiglia quando aveva pochi mesi, ed è stata sempre abituata a stare su a casa sia durante il giorno (per mangiare) sia la notte (per dormire). Un gatto pulitissimo e buonissimo, abituato a fare i suoi bisognini giù, nelle aiuole in prossimità della visuale sotto le nostre finestre.

Negli ultimi giorni, un po? per vecchiaia (era diventata sorda), un po? per il caldo incombente, stava più spesso nel giardino condominiale piuttosto che salire a casa come di consueto. Ebbene, evidentemente le sue condizioni fisiche in questi giorni si sono leggermente aggravate, così la tenevamo continuamente sott?occhio dalla finestra o dal balcone, scendendo ad accarezzarla di continuo per farle un po? di compagnia.

Purtroppo, non sappiamo per quale motivo, ieri si sia allontanata dalla nostra visuale, finendo poco oltre l?inferriata che divide il giardino dal terreno comunale di cui vi ho parlato. Era lì per caso, dunque. Poteva benissimo essere un gattino ferito, caduto da un balcone.
Così tale edicolante (anzi si tratta di due individui: marito e moglie) avendola trovata quasi agonizzante non lontano dal loro sito, hanno pensato bene di conciarla per le feste e allontanarla con un bastone di malo modo.Il gatto chiaramente ha iniziato a miagolare fortissimo tant?è che un vicino, sentendo le urla, si è affacciato e ha beccato proprio questi ?incivilissimi mostri disumani? che davano il ben servito alla nostra gatta.

?Ma cosa state facendo, lasciatela subito!?
Chiaramente loro hanno risposto: ?Non vede che sta morendo!!!!? come se questa fosse un?ottima scusa per farla fuori definitivamente!!!! ASSURDO!!!

Il vicino riconoscendo il nostro gatto, ci ha subito avvisati; mio fratello è corso a soccorrere Minni in lacrime! E quando questi si sono nuovamente giustificati dicendo che si trattava di un gatto morente (a loro avviso) lui gli ha risposto che quello era il NOSTRO GATTO, e qualora comunque non lo fosse stato, come si permettevano di trattare così una povera bestiolina indifesa.

Il nostro vicino ha già provveduto alla denuncia con un esposto.
Intanto abbiamo portato Minni dal veterinario il quale ha riscontrato, oltre le ferite, un tumore alla bocca, provocato a suo avviso, da VELENO PER TOPI. Proprio quello che spesso certe persone mettono nelle polpettine per fare fuori gatti, cani o altri animali che per loro sono FASTIDIOSI!!!!
Dunque era già stata bersaglio di qualcuno. Sempre più assurdo.

Nonostante i tentativi di rianimarla con una trasfusione, MINNI è morta durante l?intervento in anestesia totale.

Probabilmente sarebbe morta comunque fra 15 giorni o un mese: ma avrebbe potuto morire più degnamente, senza soffrire così tanto.

Siamo circondati da MOSTRI per davvero!
Povera MINNI. E poveri tutti quei gatti che malauguratamente dovessero finire tra le grinfie di tali incivilissimi esemplari del genere umano.

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i F?ARTISTI

presentano

F?ART? soprattutto non è arte!

Mini-cosa polemista contro la noia cittadina

18-25 GIUGNO 2005

GALLERIA D?ARTE ARCIVERNICE

Via Baylle 115, Cagliari

Inaugurazione sabato 18 giugno 2005 ore 18.30
In mostra:

piano terra

SKETCHBOOK MANIA – MOLESKINE DAL MONDO

A cura di Giorgia Atzeni

Albin Christen (Losanna); Lori Joy Smith (Vancouver – British Columbia – Canada); Chiara Dattola (Varese – MI); Paolo Deandrea (Agrate Conturbia, Novara); Valeria Brancaforte (Milanese, vive a Barcellona); Stefania Garuti (Bologna); Matthew Lee (Londra); Amanda Walujo (nata a Jakarta di origine Chinese-Indonesian, vive a New York); Darcy Muenchrath (Toronto); Malmostosa & Mad (Torino); Oscar Julve (Barcellona); Alberto Ruggieri (Roma); Matthew Curry (Washington DC); Jess Wilks (San Francisco, California); David Miller (Los Angeles, lavora a New York); Luca Merendi (Milano); Tacaco Matsuoca (Osaka city, Japan); Penelope Dullaghan (Indianapolis, Indiana); Eva Rasano, Paolo Carta, Ignazio Fulghesu, Giorgio Plaisant, Giorgia Atzeni, Francesco Sogos, Simone Cantarelli, Vinicio Tedde (Cagliari)

primo piano

Mostre e? mostri

Scanner grafica

Ezra Kochka, Giorgio Plaisant

ART entertainment 18?23-24-25 giugno 2005 ore 21.15
in diretta su internet (www.arcivernice.com)

Compagnia Lucido Sottile

[Romina Melis, Ombretta Pisanu, Franco Casu, Cristiana Bosoni;

coreografie di Tiziana Troja e Michela Sale Musio]

Stefano Raccis

Angelo Zedda

Niko Muzakas

Maurizio Rocca (P) – Massimo Atzeni (P)

Giorgia Atzeni

Giorgio Plaisant

Video Art:
Ezra Kochka

VideoARTstory Tutti i giorni ore 18.30 – 21.00

Allestimento: poliARTstudio Gianni Atzeni

La Galleria resterà aperta tutti i giorni dalle 18.30 in poi

————————————————–presentazione————

Dal 18 al 25 giugno 2005 gli spazi espositivi dell?Arcivernice, in via Baylle 115, ospiteranno F?Art? soprattutto non è arte, una piccola rassegna-contenitore sui generis difficile da ricondurre nello spazio, inevitabilmente limitato, di un?esposizione d’arte.

F?Art prevede infatti due mostre permanenti, ma non solo. Nel corso della settimana ci saranno proiezioni quotidiane di documentari su alcune tra le avanguardie artistiche sorte nel Novecento (dal Surrealismo ai pionieri delle Video arte) e interventi di performing art, musica e video (in scena la compagnia Lucido Sottile [Romina Melis, Ombretta Pisanu, Franco Casu, Cristiana Bosoni; coreografie di Tiziana Troja e Michela Sale Musio], gli attori Stefano Raccis, Angelo Zedda, Niko Muzakas, i musicisti Maurizio Rocca (P), Massimo Atzeni (P), Giorgio Plaisant, i contributi video di Ezra Kochka accompagnati da musiche originali di Simone Cantarelli).
La compresenza di svariati media comunicativi rende verosimile l?intero programma che si propone di palesare alcuni paradossi e stramberie che circolano nelle gallerie d?arte e ambienti affini. Tutti i contributi, sia i video, sia le performances dal vivo avranno un unico filo conduttore: l?ammissione dell??umana vanità? cui sono affetti gli operatori artistici – anche i protagonisti dell?amena ?parata? si sottoporranno ad autocritica; gli interventi saranno venati da un sottile polemismo nei confronti di uno degli atteggiamenti principali degli artisti (ma anche scrittori o musicisti) contemporanei: quello, cioè, di non voler rinunciare all’aura della genialità e dell’unicità, in cui la cultura romantica li ha relegati.
Ad ogni modo l?ironia nei confronti del permanere ancora oggi di un?idea romantica nella concezione dell’artista non giunge mai nel programma di F?ART al sarcasmo e non intende demolire alcuno. Il tutto è architettato per segnalare, e provare a ragionare in maniera leggera, su quali siano le sindromi che si riscontrano, per esempio, nel rito contemplativo delle esposizioni d?arte (ne esistono per tutte le stagioni e gusti). In particolare nelle serate del 23, 24 e 25 giugno si rifletterà sul nuovo ruolo degli ?spacciatori d’arte?, i quali riescono ad essere fantasiosi quasi quanto gli artisti nell’inventarsi ogni sorta di mostre. Inoltre in una comunità dove tutti sono artisti manca uno dei requisiti essenziali: il pubblico. Si tenterà, dunque, con stratagemmi non-sense, di compilare un decalogo per soccorrere proprio gli spettatori nella loro opera di contemplazione.

Ad ogni modo anche in questo contesto, come accennato, le arti visive fanno da sfondo alle live-art, il tutto allestito in tono polemista ma cordiale dal nutrito gruppo di giovani che hanno aderito all?iniziativa dei F?Artisti. Tuttavia l?allestimento si differenzierà dalle classiche esposizioni d?arte in quanto non saranno protagonisti i quadri, bensì un buon numero di taccuini Moleskine, il cui supporto cartaceo diventa testimone del processo creativo attraverso foto, disegni, appunti, oggetti, schizzi preparatori e altro.

Sketchbook Mania: Moleskine dal mondo, dunque, una collettiva di respiro internazionale curata dall?illustratrice Giorgia Atzeni e allestita al piano terra della Galleria, vede riuniti un buon numero di illustratori, grafic-designer e fotografi, provenienti da varie parti del mondo (come leggete sopra in apertura), oltre ad alcuni operanti nella nostra città: Eva Rasano, Paolo Carta, Ignazio Fulghesu, Giorgio Plaisant, Giorgia Atzeni, Francesco Sogos, Simone Cantarelli, Vinicio Tedde. Chiamati ciascuno ad intervenire su un taccuino Moleskine i 26 giovani artefici, attivi nel campo della pubblicistica editoriale estera e nazionale, aderiscono ad un tipo di esperienza collettiva e di scambio senza barriere linguistiche e/o culturali.

Contemporaneamente sarà aperta al pubblico la sezione Mostre e?mostri, una mini-esposizione di scanner-grafica, a cura di Ezra Kochka e Giorgio Plaisant. Allestita al primo piano, con la collaborazione di Gianni Atzeni, si propone come una sottile contestazione al pullulare di esposizioni d?arte in un?epoca, la nostra, ormai satura di nomi, immagini ed icone pop. Morale: per la società di massa c’è una massa di opere a disposizione. Stabilito che le mostre sono il prèt-a-portèr della creazione nella società di massa, permane il grande problema sul come affrontare il mostrificio che ci circonda. Il sogno dell?arte che, dunque, genera mostre e ?mostri? ci porta ad immaginare tali orribili e inquietanti creature.
Viene così a istituirsi il classico connubio fra esposizione e azione performativa – ma in parte anche informativa e di documentazione storica di eventi artistici significativi ? quasi una sorta di collage multisensoriale ?provocatorio?.

Sia il vernissage, fissato per sabato 18 giugno alle 18.30, sia le perfomances del fine settimana, fissate per le ore 21.15, andranno in diretta su internet sul sito www.arcivernice.com per dare la possibilità anche agli utenti più lontani di assistere on line ai ?lavori in corso?.

se vuoi lascia un messaggio sul forum dentro il sito dell’Arcivernice.

Riferimenti: F’Art all’Arcivernice

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Una Mostra a Cagliari – 4


Giorgi all’Arcivernice
Riferimenti: me

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Una Mostra a Cagliari – 3


Mostrilli all’Arcivernice
Riferimenti: Mostrilli

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Una Mostra a Cagliari – 2


Gattini all’Arcivernice
Riferimenti: gattini

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Una Mostra a Cagliari


Finalmente arrivano le istantanee dalla Mostra GIRLS
Riferimenti: giorgigirl

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