Marzo 2007

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Strada facendo


Cammin cammin facendo…
Riferimenti: giorgigrassona

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Parole su di me, e su chi sennò


Parole che ho ricopiato sul muro della mia stanza

[...] io scrivo di me anche quando non scrivo di me, e allo stesso tempo non scrivo di me – chiara – anche quando scrivo di me: io costruisco, ricostruisco, do forma ai ricordi, e questa forma può somigliare o non somigliare a ciò che ho effettivamente vissuto, a ciò che vivo. sono consapevole di scrivere di me anche quando non scrivo di me, sono consapevole di non scrivere di me anche quando scrivo di me.

l’autobiografismo è negli occhi di chi legge assumendo che ciò che legge sia identico alla vita, chiedendo a ciò che legge la stessa cosa che chiederebbe alla vita, se potesse, risparmiami la morte, risparmiami il cancro, la malattia, risparmiami la decomposizione della carne, risparmiami il sangue, risparmiami la merda, risparmiami la banalità degli attimi che rendono insostenibile il vuoto tra una felicità e l’altra.

‘e non è accettabile né può essere nostro compito che, solo per rendere possibile il godimento di qualche immagine difficile, per risvegliare il senso dell’arte, ci si difenda dall’arte rendendola inoffensiva.’ *

Esther G./Chiara, The Bell Jar

cito dal blog di Babsi Jones

http://babsijones.typepad.com/babsi/

…non vi pare di avere già letto qualcosa di similare nei paraggi????
Riferimenti: nongiorginon

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panterona o pantegana??


Qualche giorno fa un conoscente che non incontravo da un pò di tempo ha affermato: “Tu per me sei la Topastra!” memore del mio monologo LA TOPASTRA di Stefano Benni con la quale debuttai al teatro dell’Ersu a Cagliari diversi anni or sono, come pantegana, o merdona che dir si voglia, “perchè per i soprannomi c’hanno una delicatezza, la sorca, la pongaccia, la madrona…” ETC ETC.
Ma ditemi voi se devo essere “classificata” in questo modo (naturalmente scherzo!).
Topo Giò, Giorgina, Topina, Topastra sono i soprannomi che più mi vengono appioppati.
Ahimè certo non sono una Bomba sexy (una bomba forse…), e nemmeno una stangona.

Che volete che vi dica.
Fate vobis: scegliete per me, panterona o pantegana????
Riferimenti: giorgia

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Prime foto da Roma.
Ecco i bambini in azione.

Riferimenti: giorgi

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Tra un grafico di sport e uno di cronaca mondiale, passa il tempo e manco me ne accorgo.
Volevo solo raccontarvi che qualche giorno fa sono entrata in contatto con Chiara Zocchi, la scrittrice autrice di OLGA, uno dei miei libri preferiti.

Il MEDIUM è stato il famoso “Myspace” (Web site sociale della rete che offre una rete interattiva delle foto, dei blogs, dei profili di utente, dei gruppi e di un sistema interno di E-mail; Ogni profilo contiene due “blurbs” standard – “circa di me” e “di chi vorrei venire a contatto.” I profili anche possono contenere le sezioni circa gli interessi standard, quali musica, la televisione, i libri ed i film).

Da tempo ho un myspace e girellando girellando ho incontrato pure tanti artisti, alcuni dei quali sono stati invitati alla mostra dei mostri a Roma.
Ma proprio Chiara Zocchi!!! Chi l’avrebbe mai detto.

E’ stato un piacere poter scambiare due chiacchiere con lei.
Come diceva Holden Caulfield, mi pare, non c’è cosa più bella dell’incontrare l’autore del libro che più ti piace.

illustrazione di penelope Dullaghan
http://www.penelopeillustration.com/work.html
Riferimenti: il mio myspace

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Outing sui generis


Già una volta parlai del fatto che ?ho iniziato a scrivere su questo blog pur non avendo la passione per la scrittura. Mi esprimo meglio con le immagini oppure in silenzio. All’inizio si è trattato di curiosità.Curiosità di vedere cosa accade quando pubblichi le tue idee, curiosità di sapere se qualcuno è interessato ai tuoi pensieri… curiosità punto!?? che ?Scrivere è un modo di parlare senza essere interrotti, così dice Jules Renard. Mah! Io parlo meno di quanto scrivo.? E veramente nessuno qui può interrompermi né intervenire se non nella parte dei COMMENTI? che ?Forse l’ho pure già detto, ma da quando scrivo qui non ho più bisogno di raccontare molte delle cose che mi accadono, perchè amici e conoscenti sono già informati su tutto. A volte scopro che molti passano di qui a scorrere le pagine in religioso silenzio.?

Fatta questa doverosa premessa sono consapevole del fatto che scrivere è un po? come proiettare un film, le immagini evocate dalle mie parole si trasformano in fotogrammi, e io così divento regista, interpreto pure i fatti a mio piacimento, se voglio.

Se voglio!

I miei occhi sono come una cinepresa, immagazzino delle situazioni che poi traduco in parole; chi legge, attraverso le parole può metaforicamente assistere alle situazioni cui io sono stata protagonista o a mia volta spettatrice: e così episodi filtrati dalle mie parole (e dal mio giudizio dunque) acquistano nuovi significati nella mente di chi legge.
So perfettamente di essere una ?criticona?, che il mio osservare a volte è accompagnato da giudizi che si formano nel mio pensiero. A volte rischio di fare danni.

Sono pure consapevole del fatto che sui blog vanno rispettate delle regole: una molto importante è quella di non nominare o parlare di persone che non vogliono essere menzionate, o raccontare episodi che coinvolgono terzi (che non possono difendersi) o preferiscono mantenere privati fatti a loro legati.

Cerco il più possibile di rispettare questa regola, a mio avviso fondamentale.
Cerco di raccontare ciò che vedo. E ciò che penso.
Forse più ciò che penso.
Quello che scrivo è proprio un?analisi attenta del mondo che mi circonda. Una serata in compagnia, una passeggiata da sola: inevitabilmente qualcuno o qualcosa può provocare in me una reazione.
Tuttavia, i miei racconti sono sempre autobiografici e autoreferenziali.
Perciò ?voi che entrate? non fatevi prendere dal panico.
Ogni riferimento a persone e fatti non è puramente casuale: ma tutto è specchio di me, e basta. In fondo solo di me, alla fine, voglio parlar.
TEDIARE è il mio mestiere!
Senza offesa per nessuno.

SOLO DI ME VOGLIO PARLARRRRRR
Riferimenti: giorgi a Roma per la festa alla Casina

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Che bruttaaaaaaaaaa
Riferimenti: giorgi a Roma per la festa alla Casina

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Ragazzi, sorpresona!

Stamattina la mostra “Sono arrivati i mostri!” è stata recensita e pubblicizzata nell’agenda mostre di RAI UNO su UNO MATTINA.

Peccato che non ci fosse Luca Giurato.
Più mostro di lui…. ehheheheheh
Riferimenti: giorgi domani a Roma per la festa alla Casina

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scarpeeeeee


Si chi è? Ah ciao, Rogger. E no, sto a cantà un pezzo dai! E nun te posso fa salì, ve conosco a voi Pink Floyd! Poi ve pijate l’idea mia pe’ fa li dischi vostra eh. Mò te saluto, sta a girà il nastro devo dì scarpe, ciao.
Scarpe, di merda, da donna, che costano milioni all’uomo.

E pensare che tutto questo lo hanno deciso?
i ricchioni.

C’è un cartello di ricchioni
che ha deciso che
l’anno scorso andava il rosso
e quest’anno il blè.
Pantaloni a coste
che costavano al mercato euro 23
oggi li trovi alla boutique
comprati dalle donne ricche.
L’han deciso i ricchioni e io devo accettarlo.

La follia della donna
quel bisogno di scarpe
che non vuole sentire ragioni
cosa sono i milioni
quando in cambio ti danno le scarpe.

Non hai mai pensato a un tatuaggetto
la tua amica sfoggia un tatuaggetto
corri, corri a farti un tatuaggetto
d’improvviso hai bisogno di un tatuaggetto, un tatuaggetto, un tatuaggetto.
D’un tratto non ti piace più,
che fai? Lo togli, non puoi.
Ne fai un altro più grosso.

La follia della donna,
il disagio mentale
di iniettarsi l’inchiostro con gli aghi
sciabattando poi vaghi
per le vie della moda?

Riferimenti: giorgiiiiii

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Mi piacerebbe…


… mi piacerebbe che non mi piacesse mangiare…

… che non mi piacesse viaggiare…

… che non mi piacesse la birra…

Mi piacerebbe che non mi piacesse piacere.
E invece….
Riferimenti: giorgi alla casina coi mostri

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