Dicembre 2004

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My Favourite Things for 2005


My favourite things

Raindrops on roses and whiskers on kittens
Bright copper kettles and warm woolen mittens
Brown paper packages tied up with string
These are a few of my favourite things

Cream coloured ponies and crisp apple strudels
Doorbells and sleighbells and shnitzel with noodles
Wild geese that fly with the moon on their wings

These are a few of my favourite things

When the bee stings
When the dog bites
When I’m feeling bad
I simply remember my favourite things
And then I don’t feel so sad

Riferimenti: Giorgiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

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Si dice spesso che?


Si dice sempre più spesso, quando si riceve un regalo o lo si fa, che in fondo BASTA IL PENSIERO!

Se bastasse solo il pensiero, io potrei aprire una qualsivoglia rivista di moda ?ChipandChic?, dopo essermi premunita di forbici; ritagliare qualsiasi oggetto del desiderio, attaccarlo su un biglietto, un foglio di carta colorato o bianco, recapitarlo al destinatario? per fare la felicità di un amico, di una mamma, di un fidanzato. NATALE è questo??? Pensare di fare felici gli altri???

Se bastasse solo il pensiero, tutto ciò che desidero o mi passa per la testa, tutte le immagini che invadono il mio cervello automaticamente, sarebbero già realtà.

Dunque il pensiero è? realtà! O meglio il pensiero soddisfa la necessità della sua rappresentazione virtualmente.

PENSIERO=REALTA?.
Allora, ciò che penso è reale?

Quando penso al lavoro che vorrei, io HO un lavoro.
Quando penso di comprare una casa, io HO una casa.
Quando penso di baciare un altro ragazzo, io BACIO un altro ragazzo.

Quando vedo e pre-vedo come sarà gelido e umido il letto in cui dormirò la notte di Capodanno, io SONO dentro quel letto e mi sto cagando dal freddo.

Quando credo di poter fare quello che voglio, io FACCIO quello che voglio davvero?
Allora è più reale ciò che sta nella mia testa, e non ciò che vivo quotidianamente?

E beh, basta il PENSIERO!!!
L?avete detto voi?

Penso sempre tante cose, ma quasi mai questi pensieri corrispondono a realtà. Che devo fare?
Credo sempre di sapere tante cose, di avere un ottimo SESTO SENSO, di leggere negli sguardi altrui, e invece il tempo passa e certe cose non ACCADRANNO MAI!!!

Ho capito devo farmi regalare:
Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita
di Giacobbe Giulio C.
2003
Editore Ponte alle Grazie

Riferimenti: me

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No Martini… no Party!


Poichè non volevo lasciare troppo a lungo in pole position il post sui miei 31 anni, mi accingo a salutare le feste con questo brevissimo scritto.

Intanto oggi è il compleanno di SiMO: AUGURISSIMI dunque!!!

Stamattina sono andata a fare un giro nel girone infernale della gente impazzita per strada a fare acquisti. Ultime compere natalizie!!!

Comunque, ieri siamo riusciti a festeggiare il mio birthday (anche quello di Simo…) ma non a concludere il progetto AMALGA.

Cavolo!
Due settimane di preparativi per giungere al nulla!!!

Ringrazio, pubblicamente, comunque tutti i partecipanti alla festa.
Ho gradito veramente tanto tutti i regalini, in particolare la ristampa anastatica del manoscritto di Lewis Carrol con le illustrazioni originali dell’autore di Alice in wonderland (dono di Bakis, Navia e Sister) e le conchigliette candela…(vera bizzarria a cura di Carlo M. e Gorilla).

beh, buon natale…anche se non volevo dirlo…mi tocca!!!!
Riferimenti: giorgi

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Fatti 30, facciamo 31


Una festa virtuale in camera mia.

Gli invitati sono:

Io
Me
e
Me stessa

Musica: Breve Amore Di Piccioni cantata da Mina

Torta della Nonna
31 candeline

AUGURI

Riferimenti: Amalga

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Barbie e Skipper,
il mio sogno di felicità e amore si è infranto di schianto insieme al mio cuore. Immaginavo la mia vita futura con te, Barbie, come un sentiero cosparso di petali di rosa rosa. L?avremmo percorso fianco a fianco io e te sulla mia carrozza dorata condotta da due magnifici cocchieri, Skipper e Bubù. In fondo al sentiero ci aspettava la serenità, l?amore, il cuore? Avremmo potuto formare una grande famiglia felice (piena di cani, bambini, peluche, bambole, fiori, eccetera. Ma il mio sogno come una bolla di ciuingam ben masticata, è scoppiato di botto.
Barbie e Skipper, da questo momento voi siete cancellate dalla mia vita.

Ho intenzione di sposare Shelley ?la rossa? se solo sarà di gradimento a Bubù. Lei mi piace perché è molto buona e sa vestirsi con gusto e originalità, specialmente nelle occasioni mondane (le stanno così bene i tubini pastello!)

Avete vissuto come due ricche signore di Beverly Hills grazie alla mia generosità. Ma adesso la pacchia è finita.
Entro domani mattina alle otto dovrete restituirmi: la casa, la macchina, la bici, quel fermaglietto di plastica con sopra un uccellino che ho regalato a Skipper in occasione della Befana, l?anello di fidanzamento (lo darò al più presto a Shelley), il posto di lavoro al reparto ?occhi? della mia fabbrica, la piscina, tutti i vestiti (di tutte e due), le scarpe, le pellicce, i calzini, le canottiere, i completino da: sci, danza, Karatè, ginnastica ritmica eccetera, le televisioni, il computer, il forno a microonde, il fon, tutte le cibare nel frigorifero. Non mi rimane che Bubù ed il mio innegabile fascino.
Sparite.
Addio, Ken.

Questa è la vera storia della mirabolante ascesa, della tragicomica discesa e della altrettanto folgorante risalita di Barbie, che scivolò dalle braccia gommose di Ken e dal mondo tuttopanna di Beverly Hills, sprofondò nella fanghiglia di una squallida periferia, fra cimici, tipacci e vicine di casa becere e aggressive, dicendo addio per sempre ai completino in tinta color pastello.

Se c?è riuscita lei?

Indicazioni bibliografiche:
POVERA BARBI di Chiara Rapaccini.
Collana I CORTI, Edizioni E/L.
Bologna 1997

l’illustrazione è della fantasmagorica Laura Levine
Riferimenti: giorgi

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anche quest’anno…


Anche quest’anno, come tutti gli anni…

non pronuncerò la fatidica formula:
Buon N……

con tutti i discorsi:

- Presepe si, Presepe no.

- Santa Claus o Bambin Gesù

- il classico spot della Lavazza:
“…ben altre posizioni…al centro della scena…”

acquisti acquisti
acquisti acquisti
acquisti acquisti
acquisti acquisti

L’anno scorso avevo anche fatto una lista dei regali che avrei voluto ricevere.

Quest’anno mi basterebbe trovare sotto l’albero un bel posto di lavoro.

e non aggiungo altro!!!!

Riferimenti: chi sono…..

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Supercalifragilistichespiralidoso


Io sono sempre stata come sono
Anche quando non ero come sono
E non saprà nessuno come sono
Perché non sono solo come sono

Come Mary Poppins
sui tetti della città.

La foto è di Mario de Biasi
Riferimenti: Eccomi qua!

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Riprendo l’argomento e poi non ve lo riproporrò per un bel pò…

Nel Novecento la principale questione dell’estetica fu quella relativa alla morte dell’arte: dal “come” l’esperienza estetica potesse costituirsi in rappresentazione di senso e di significati, fino ai limiti concettuali dell’impossibilità del senso nella comunicazione del messaggio artistico.

Già la rivoluzione romantica aveva spezzato il paradigma fondamentale dell’arte classica per il quale l’opera doveva avere per principio ispiratore la rappresentazione del bello.
Dal romanticismo in poi il bello (ed evidentemente anche il brutto) cessarono di essere lo scopo dell’arte, riducendosi al ruolo di semplici mezzi espressivi.

In sintesi, noi possiamo certamente interrogarci sul fatto se il sentimento del bello sia riconducibile a dei criteri comuni a tutti gli esseri umani oppure no: cioè se esso possa dirsi, in un certo senso, “oggettivo” oppure no (meglio, e più appropriato sarebbe tuttavia il termine “universale”).

SIAMO D’ACCORDO SU QUESTO.

Tuttavia ciò che volevo dire è che:

la bellezza fisica può rendere più accattivante una persona;

che i canoni di bellezza cambiano di epoca in epoca, se non di anno in anno;

che le persone possono circondarsi di oggetti più o meno belli (e infatti non discuto sul gusto in fatto di scelte).

Discuto sul fatto che gli esseri umani nascono come sono, perchè la genetica influisce sul loro formarsi (in quanto la combinazione dei geni del padre e della madre produce sempre qualcosa di inaspettato!).

Mentre gli esseri inanimati, siano essi oggetti, palazzi…etc., nascono perchè una mente pensante li genera.

Ecco i mostri di cui parlo.
Se poi c’è qualcuno che li sceglie per arredare la propria casa…affari suoi!!!

Non posso entrare in tutte le case del mondo a criticarne l’arredamento.

per chi ha voglia di leggere scrissi in proposito ciò.

Riferimenti: new site: Graf et graf

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Chi mi segue da un po? (c?è qualcuno che mi segue da un po?????) sa che ho già avuto modo di affrontare questo tipo di argomento nel post ?Ci vorrebbe una bella frase ad affetto? .
In quel caso dicevo grosso modo che:

Conosco persone così all?antica che credono ancora che la bellezza sia tutto. La bellezza esteriore: l?altezza, il colore degli occhi e dei capelli, la magrezza? sono le componenti che rendono un uomo o una donna eccezionali.

Solo così si acquista dignità: essere guardati o considerati notevoli è un gran pregio?. si evita di sentirsi inadeguati?e insignificanti soprattutto in mezzo ad altri alti, belli, biondi con figli altrettanto appariscenti.

Cercherò di essere breve.
Tematiche del genere mi tengono sveglia la notte. E già. Non perché abbia un problema di estetica che crei in me squilibri quando mi guardo allo specchio.

Badate bene! Le mie considerazioni non sono altro che la sintesi delle banalità più comuni alla popolazione mondiale.

Così vivendo, facendo, impegnandosi a diventare sempre più belli fuori? fin quanto possibile, si diventa sempre più brutti dentro.
Chiaramente non ne sto facendo una questione morale. Brutto uguale cattivo, per intenderci.

Seguitemi bene.
Se le IDEE sono il frutto della nostra interiorità, del nostro pensiero, certo è che la stragrande maggioranza degli esseri umani ha un INTERNO brutto.
Una mente brutta, è una mente che genera mostri.
Mostruosità escono fuori dalla bocca di certi individui pensanti, dalla penna di certi scrittori, dalla matita di certi pseudo-artisti.

E allora?
È possibile che esistano brutti palazzi, brutti quadri nelle nostre case, brutti oggetti poggiati sui nostri mobili, cattivi pranzi nelle tavole, abiti disgustosi, libri editi da pseudo-case di distribuzione che pretendono che ogni tre mesi acquisti i loro prodotti?
È possibile.

Perché sopporto, e anzi, non mi infastidisce l?uomo o la donna brutta o sgradevole, quanto l?oggetto kitsch inanimato o l’ignoranza.
Viva la creatività. Ma non siamo tutti in grado di creare cose belle.

Pertanto, astenetevi se non siete in grado. O perlomeno non mettete in mostra le vostre mostruosità.

Cattivaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!

Riferimenti: thejobook

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Il letto dice tutto


Ancora una giornata passata a letto. Quando mai mi è successo e quando mai mi ricapita di stare tre lunghi giorni a letto!!
Certo, la gola in fiamme, il naso che gocciola, i brividi? sono delle ottime motivazioni, anche se non interessanti. Almeno per me che solitamente sono un grillo?, salto salto e non sto mai ferma. Tanto meno zitta! E invece relegata at HOME!

A proposito avete mai letto il vostro letto?
Qualcuno dice che il carattere di una persona possa essere intuita osservandone il letto. Tra le pieghe delle lenzuola, la pressione ancora tangibile sul cuscino, le sue forme rese indelebili dalle dune della coperta, si possono leggere anche i lati più nascosti della personalità di un uomo.

Per quanto mi riguarda più che capire il lato in cui preferisco dormire, un eventuale investigatore per diletto potrebbe facilmente comprendere il senso di noia mista ad angoscia che mi ha preso in questi giorni. E sempre che ne avesse voglia, l?investigatore potrebbe tradurre i segni scolpiti sul materasso dai miei movimenti inconsapevoli? lunghi romanzi fatti di sogni.

Sembra che tra le regole che Pitagora imponeva ai suoi discepoli c?era quella di fare sparire appena alzati ogni impronta che il corpo avesse lasciato sul letto, per impedire che i nemici potessero approfittarne raccogliendo informazioni.

Qui non c?è pericolo! Appena mi alzo, il mio letto viene subito rassettato da mia mamma.
Non scoprirete mai i miei segreti? ah ah ah ah ahaaaaa!!!

Riferimenti: thejobook

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