Novembre 2004

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?Quindi, secondo te, tutti dovrebbero esprimersi??

Tutti vogliono dire cos?è la felicità per loro. E tutto il resto. Vogliono conoscersi e farsi conoscere.

L?indifferenza ci turba.

Una volta il mio insegnante di violino mi disse:
?Ecco questa è l?anima!!!?

COSA?

Si l?anima del violino. Senza quella lo strumento non emette nessun suono.
Si tratta di una sottile bacchettina di legno, che sta dentro la cassa del violino, incollata fra la parte superiore e quella inferiore. Si può intravedere sbirciando fra i FORI DI APERTURA ad ?EFFE?.
E’ una delle parti fondamentali del violino; collocata in prossimità del ponticello, invia le vibrazioni alla parte posteriore della tavola armonica.

A volte ho paura che l?anima esca dal mio corpo. Frammenti di conversazione mi perseguitano.
Parole, pensieri.

Ad ogni modo, la vita va avanti.
Ho l?influenza e mi tocca stare a letto. Speriamo di stare meglio domani.

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shakeriamo bene


e vediamo cosa vien fuori…

in foto Marco Cocci e Paolo Fresu
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Gran parte della vita sfugge nel non fare nulla, tutta la vita a fare altro… guardiamo la morte lontana avanti a noi: invece gran parte di lei è già alle nostre spalle. Tutto il tempo dietro a noi, lo tiene in pugno la morte… abbraccia tutte le tue ore, avverrà così che tu dipenda meno dal domani, se allungherai la mano sull’oggi. Mentre si rinvia, la vita se ne va! (SENECA)

Dall?ultima fatica di Antonio Tabucchi ?Tristano muore?, senza altre parole?

( ? ) Tristano capì per chi aveva lottato, per chi aveva combattuto, per chi aveva ucciso, per chi aveva rischiato di essere ucciso? e perché tante pene e tormenti e ideali. Per pippopippi.

? Tristano quella cosa lì la chiamò così, pippopippi, che non è solo lo strumento, ( ? ) la scatola, che è un oggetto fisico, la manifestazione empirica, il visibile.

Il pippopippi che Tristano capì era una specie di divinità, ma un dio tutto nuovo, sconosciuto, la cui religione era un?assenza di religione e dunque era privo perfino di sostanza? e in tale mancanza consisteva la sua forza straordinaria, era superiore a qualsiasi ismo e a qualsiasi esimo, cristianesimo, ebraismo, buddismo, islamismo, scintoismo, taoismo, poteva partecipare di tutti questi non essendo nessuno, e in ciò rivelava una natura proteica e assoluta, ma non era neppure spirito, essendo contemporaneamente visibile e illusorio, la proiezione di se stesso e di tutti, dei desideri e dei sogni, del tutto e del nulla, era fatto di elettroni, di energia, eppure non aveva molecole?

? Tristano capì l?essenza di pippopippi una notte d?estate, stando sul terrazzo di questa camera, era una notte limpidissima e guardava il cielo stellato, ( ? ) e invece dell?Orsa o di Orione, che andava cercando nella notte, il suo occhio colse una stella in movimento, che stella non era, perché mobile e troppo sfavillante, dunque era artificiale, e gli parve di cogliere il bip bip che questa nuova stella emetteva dagli spazi siderali e che gli suonò nelle orecchie come se avesse capito il codice, e gli parve dicesse? non pensate, genti, non pensate, ricordatevi di non pensare, pensare stanca, è inutile, avete cominciato a pensare per produrre un utensile siliceo e poi un vaso di coccio e la cazzuola e il pitale e lo zyklon B e l?atomica, bel risultato pensare, siete stanchi di pensare, pensate solo a me e io penserò voi, così sarete pensati, sono pippopippi e vi proteggo dal vostro stesso pensiero?

( ? ) ? dirò quello che andava pensando Tristano quando scoprì la natura di pippopippi, perché sta per verificarsi? pippopippi, nel suo solenne scopo di abolire totalmente dalla mente umana ogni tipo di pensiero nocivo, anche il minimo, comincerà gradualmente a espungere dalle sue scatole di vetro ogni immagine portatrice di pensiero, fino a una vostra disassuefazione completa e a una sparizione assoluta di ogni segno significante, perché l?immagine stessa, anche la più meschina e tapina e ributtante, come quelle che vi propinano ogni sera, può indurre un pensiero, e il pensiero è pericoloso? e così guarderete unicamente la luce, certe rigature elettriche che tremolano, ogni tanto un crepitare di puntini luminosi, dove si perderà il pensier vostro e il naufragare vi sarà dolce in quel barlume? un moderno nirvana?, forse il fatidico mu di cui favoleggia il buddismo, finalmente raggiunto.

E? quello che vi aspetta domani, ( ? ), perché domani è un altro giorno, ( ? ), vi immagino tutti lì, la sera, riuniti nelle vostre caverne con la moquette, a fissare affascinati il fuoco elettrico mormorando in coro muuuu? ( ? ) ? lui sarà il signore dio vostro e non avrete altro dio all?infuori di lui? non è che poi i fuochi elettrici di altri paesi saranno molto diversi da quelli del tuo, a ciascuno quello che gli compete? ( ? )?


Se non pensassimo non esisteremmo, ma l?assenza di pensieri ci salverebbe dalla sofferenza quotidiana. Non capiremmo, non avremmo coscienza. Come i fiori: oggi seme, domani sul tavolo di cucina o dentro un vaso. Poi appassiti fin dentro il cestino della spazzatura.
Senza pensieri. Senza pretese. Senza ricordi, né passato, né presente, né futuro.

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La speranza
luce
che si presta
di uccidere le ombre
della cancrena
dell’attesa
del tempo
che dipinge di rammarico
i volti
prestati
con la fantasia
dell’arbitrio
a cuori
già partiti
dal punto fisso
che per noi significava
l’arrivo
ora capolinea
del declino
irreversibile
..ci consola
l’antologia
di pensieri
sotto la polvere
dell’immobilità
che possiamo chiamare
per l’alibi degli errori
…..destino……
e basta
———————–
Dal volume: Silenzi che hanno parlato al vento
michael santhers

foto MATRYOSHKA

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Ciao


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Modelli Cats Cats


Niente da dichiarare.
se volete…chiedete

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Con gli occhi di…


Insegnamo ai bambini a leggere.
Insegnamo ai bambini che giocare è importante.
Insegnamo ai bambini che è meglio spegnere la TV e mangiare una torta fatta in casa.

Insegnamo che i colori sono importanti.

Insegnamogli a fare il teatro leggendo con loro.

I bambini ci guardano quando meno ce lo aspettiamo.
C?è festa al castello per la fine della guerra.
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Voglia di fare, saltami addosso!!!


Perché non ho voglia di traballare*???
Proposte, proposte, proposte.
Ascolto, faccio finta di non sentire.
Energie sprecate? ore scialacquate, tempo perso.

Ricevo telefonate da persone che a volte non vorrei, forse, più sentire.
?Sei disponibile? Ci serve il tuo computer?!!!?

E no? mò BASTA!
PAGATEMI.
Sono stufa di aiutare gli altri.

*voce del verbo lavorare.

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Mostrillo number ONE


Ecco.
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In attesa della paginetta web


In attesa di una paginetta web che illustri la produzione di CATS CATS e MOSTRILLI ecco alcuni scatti con la cucitrice umana al lavoro.
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