Giugno 2004

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Come vedete nell?immagine, tolgo le scarpine e mi lascio cadere sul divano.
Monotonia ?vade retro?.
C?è questa possibilità. Lunedì si sposa un mio cugino in provincia di Milano (Saronno per la precisione). L?occasione fa l?uomo ladro (ma oggi parlo come Pasquale del Grande Fratello!!!!)…e già da qualche mese avevo promesso a mia mamma che sarei partita con lei. Così, con la scusa del matrimonio, posso cambiare aria qualche giorno.
Ma Simo non l?ha presa molto bene.
Sta tirando fuori un sacco di PINNICCHE (?questioni? per gli stranieri). E cioè:
1) sono già partita la scorsa settimana per Roma, anche se solo per due giorni. In effetti mi è costata un pochino questa trasferta-arte-sfacchinata.
2) Parto con mia madre, che però vorrebbe trattenersi lì un bel po?. Così io tornerei sola sola prima. ?NO! Se torni sola mi stresso?. Avevamo detto che se andavi?avresti viaggiato con lei. Insomma tua madre prima ti coinvolge, per non andare sola e poi??

E così via. Ma io, quanti anni ho? Quante volte ho già viaggiato sola? Non sono mica così fuori dal mondo?
Insomma, che pppallleeeeeeeeeeeeeee! Solo per rompere, solo per dire il contrario di quello che penso io, solo per non stare SOLO!
Stasera vado in agenzia e faccio il biglietto. Partenza venerdì e rientro giovedì o venerdì. Mia mamma biglietto di sola andata.

E basta!

Riferimenti: Jo book

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Festival finito


Ed è finito. Si, ieri sera si è concluso il festival Marina cafè Noir.
Interessante e divertente. Diciamo che mancava un pò di “verve” a qualche partecipante. Voto 10 a Flavio Soriga e Fabio Marceddu. La sufficienza per gli altri.
Purtroppo ho seguito solo tre serate. La prima e le ultime due.
Infatti il 16 e il 17 mi sono trasferita a Roma per fare visita alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna. La mostra di Paul Klee al Vittoriano, la Galleria Borghese e la Calcografia Nazionale.

Una settimana piena piena di cultura e arte.
Oggi sono ormai stanca, ma contenta, soddisfatta, piena!
Da domani mi piacerebbe iniziassero finalmente le vacanze.
E mi piacerebbe che finalmente Simone si schiodasse dalla sua cameretta.
Basta. Bisogna uscire.

Riferimenti: di nuovo Jobook

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Vorresti stare?


…ma vai via! Vi capita mai? Vi trovate per strada, oppure ad una mostra, in una galleria d?arte. O ad un concerto. A volte siete sole, altre con un amico o un compagno di serata. E lì incontrate qualcuno che non vedete da tanto, che trovate interessante o particolarmente simpatico.
Eppure quando vi dice: ?Dai rimani, ci prendiamo un bicchiere di vino?? oppure ?Dai rimanete, ma che dovete fare domani? È presto, è solo mezzanotte??
E voi volete stare. Vorreste stare?ma andate via. Ormai avete detto che andate e non potete tornare indietro sui vostri passi.
Sarebbe come dichiarare: ?Mi piace la tua compagnia, rimango anche se devo andare!?
Insomma si tratta di timidezza o voglia di farsi desiderare?
Ma poi?quell?altra persona pensa lo stesso? Vorrebbe veramente che non ve ne andaste e non ha il coraggio di dirvi: ? Mi piace la tua compagnia?? o ?Restiamo ancora un po? insieme??

Mi perdo un sacco di occasioni! Ho capito.

Riferimenti: Marina Cafè Noir

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azione o cre-azione?


Rieccomi dopo una settimana di pausa.
Solo pausa temporanea. poco pensiero, molta azione. Sto creando.
Ambiziosa..presuntuosa…
Ma la mia vita è così.
Si agisce per non pensare, perché pensare fa male.
Molte persone hanno un eccesso di attività mentale, che le porta a lunghe ed estenuanti riflessioni ma a poca azione, altre invece vivono l?opposto. L?equilibrio tra pensiero e azione è una cosa fondamentale per ogni individuo, continuare a pensare e rimuginare su un fatto o una circostanza o agire d?impulso senza riflettere porta a volte a un senso di disagio.
Se la causa del problema che avvertiamo non è nel presente allora è nel passato, comportamenti ricorrenti sono frutto di passati traumi o esperienze che causano ancora oggi pathos o risentimento e modificano il nostro modo di agire o intendere le cose, ecco quindi che si fantastica più del dovuto anche in circostanze normali su fatti banali, come un ritardo, oppure presi da un impeto di volontà si agisce, si fa e si disfa senza pensare alle conseguenze, sotto l?impeto della nostra emotività.
Ieri una mia amica, che non vedevo da tempo, mi ha detto:
“Sai che emani allegria!”

Insomma, in effetti rispetto alla compagnia di ieri sera, ero la più vitale.
E che ci vuole.
Agite, create, disegnate, scrivete, cucinate..non state mai fermi!
Riferimenti: Marina Cafè Noir

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Digitale terreste


Sono stanca e un po? arrabbiata.
In effetti in questi ultimi giorni non ne ho azzeccata una.
In parte, forse dipende dal fatto che non mi sono preparata abbastanza. Sono stanca. Questa settimana mi è toccato il TOUR de FORCE, appresso ad un convegno (NON MIO), sulla scultura lignea napoletana in Sardegna!!!
Ma avevo un impegno che mi coinvolgeva. E forse avrei dovuto dedicare almeno 5 minuti a me stessa.
Infatti, ieri sera ho partecipato ad una sorta di incontro tra illustratori e fumettisti-disegnatori organizzata a Villasor da Flavio Soriga e Giovanni Peresson. Protagonisti: io, Silvio Camboni, Bruno Olivieri, Serena Demontis, intervistati dal giornalista sportivo di Sardegna UNO, Vittorio Sanna (per chi non lo sapesse, lo stesso che ha scritto ?Il viaggio? che ho illustrato recentemente).

Una chiacchierata con un pubblico, devo dire, attentissimo.
Vittorio ha usato il sistema MOUSE ? Digitale TERRESTRE, ribattezzato Digitale TERRA TERRA! Ha dato ad ogni spettatore carta e penna? per inviarci, anzi meglio lanciarci, sms non virtuali, appallottolati su se stessi, anziché farci le domande al microfono. Insomma l?abbiamo finita coi bigliettini volanti.
Idea carina!
Ma quel cavolo di microfono. Io già ho una voce pestifera ?gnè gnè gnè?
Beh insomma, per farla breve, mentre raccontavo di me e di quando da piccola anziché giocare come tutti i bambini normali non facevo altro che disegnare, l?ho finita per levarmi le scarpe e mostrarle in modo che anche l?ultimo in fondo potesse capire che sopra vi erano ricamati un cane e un gatto e, stuzzicata da Giovanni, per tirare fuori le magliettine promozionali di Jobook.
Non è tutto. Ad un certo punto, sempre punzecchiata da qualcuno che diceva: ?ah adesso si toglie anche le mutande?
Ho detto:
?mmm, difficile oggi non me le sono messe!!?
Se non altro, visto che mi incasinavo nel raccontare la mia esperienza artistica, ho fatto la buffona di fronte a 80 persone.
Uffa. La solita. Mi sono agitata e ho fatto la stupida.

A parte questo, finalmente fuori c?è il sole. Speriamo arrivi l?estate.

Riferimenti: intervista a giorgi

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?Lima Lima? forever


Cari miei, ieri si è chiuso un capitolo della mia breve, seppur intensa, vita sociale e sentimentale.
Rosario, dopo 18 anni di militanza dietro il bancone di ?Lima Lima?, ci dà un taglio. Ebbene si.
?Lima Lima? il locale, quasi l?unico, che ho frequentato assiduamente negli ultimi sette anni, chiude i battenti. O meglio, Rosario ha ceduto l?attività. Un cinquantenne pieno di difetti umani: schivo, ma sincero, schiavo dell?alcool, ma di compagnia?ha deciso di vendere – ma non solo – di trasferirsi per sempre, a Ischia o vattelapesca.
Pertanto non sarà più come prima.

L?abbiamo saputo così per caso l?altro giorno. Ma vi pare?
Cede il pavimento sotto i piedi dopo una simile notizia.
?Ciao BBBelli!? - con quel suo gentile accento napoletano – ?Non ve l?ha detto Valentino? Ho venduto?me ne vado?si chiude? no, non ne voglio sapere niente?ciò che accadrà?capitolo chiuso?.
Una tristura ieri. Tavolino pieno. Io, Simone, Giorgio, Giovanni, Enrico B. e pivella croata, Valentino e pivella austriaca, Manuel, un tale Carlo (mai visto!!!).
Quante storie seduti a quei tavolini. Forse ho pianto più volte lì dentro che in camera mia!!!

Anche ieri. Alla fine.
?Andate, prego. Mettete ognuno una canzone? voglio avere un ricordo? di ognuno? capire qualcosa in più? offro un giro??. Un giro. E poi un altro. Come sempre a fine serata.
E giù di vodka alla pesca, Bayles, mirtino e Porto.
Macchè. Il malumore non passa.
Qualcuno ha gli occhi lucidi.

Gli abbiamo lasciato un foglio pieno di scarabocchi. Poi Vale si è tolto un laccio di scarpe e l?ha legato come ?message in a bottle?.
Alle due Rosario da i numeri.
Da il via alla danze. E io la solita cavia.
In mezzo ai tavolini, con la porta chiusa. Non entra più nessuno. Non entrerà più nessuno di noi??
E chi lo sa? certo è che Rosario non sarà più lì ad accoglierci.

Ciao Bbbbello!!! Buona fortuna.

Per chi non lo sapesse LIMA LIMA è un locale caratteristico sito in via Iglesias a Cagliari. Arredamento sobrio, stile lupo di mare collezionista di conchiglie e mappe marittime.
Il locale resterà lì. Forse porterà lo stesso nome. Ci auguriamo lo stesso aspetto. Ma la sua anima sarà altrove.

Riferimenti: jobook

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